Chi sbaglia paga.

San Benedetto Del Tronto - Sambenedettese-Ravenna 0-1: troppi errori sotto porta, agli ospiti basta un colpo di testa di Galuppini.

Due gol fantasma e un "tiro della disperazione": sono bastati tre episodi, tra Monza e Ravenna, per condannare la Sambenedettese ad una doppia sconfitta che complica al momento i piani per il piazzamento play-off degli uomini di Roselli. Le discussioni, a fine gara, sulla legittimità dei cambi del duo Quondamatteo-Roselli non possono far dimenticare che la Sambenedettese ha sprecato molto sotto porta, basti pensare all'ultimo tocco di Signori che avrebbe potuto regalare, sul finale di partita, almeno un pareggio. Nemmeno in Lega Pro si può sbagliare tanto e, al di là delle riflessioni sull'atteggiamento tattico, il calcio è un gioco molto semplice: vince chi segna.

La cronaca. Torna Rapisarda nella Samb che sfoggia un iniziale 3-4-3 con Calderini, Di Massimo e Stanco che, durante la gara, vedrà meglio Stanco quale punta di riferimento ed il duo Calderini-Di Massimo a sostegno. Senza Miceli e Fissore, in difesa ci sono Biondi, Zaffagnini e Celjak. Già al 5° minuto il tiro di Calderini sfiora il palo e la Samb comanda il gioco nel primo quarto d'ora, in cui gli ospiti (giustamente) non si fanno scrupoli a spedire molti palloni in tribuna, senza cercare disimpegni complicati. Al 27° l'errore lo fa Di Massimo, il cui colpo sorvola la traversa da posizione molto buona. E' ancora più grave, però, lo sbaglio fatto dallo stesso attaccante al quarto d'ora della ripresa, non per la topica in sé (Di Massimo è posizionato male, si gira ma ha già l'avversario addosso e tira d'istinto) ma per il fatto che sette minuti dopo il Ravenna "non ricambia la cortesia" sull'unico tiro in porta degli ospiti. Siamo al 27°, cross di Eleuteri, buco del centrale difensivo sambenedettese e testa di Galluppi, palla sul palo (ancora) respinta di Pegorin (ancora) e gol convalidato dall'assistente di linea dell'arbitro Zufferli di Udine (ancora...come contro la Giana Erminio). La Sambenedettese si riversa in attacco ma l'unico vero pericolo, al secondo minuto di recupero, è il tiro di Signori in mischia, anche questo difficile da non mandare in porta, pur se c'è l'attenuante della concitazione del momento.

Martedì si torna in campo ad Imola, a forza di giocare bene la Sambenedettese non dovrebbe avere difficoltà a tornare a far punti: basta smettere di sbagliare gol in quantità industriale.

di Roberto Valeri

10/02/2019

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