Le Marche, non particolarmente "generose" con le Onlus.

Roma - I contribuenti marchigiani erogano in media 120 euro in meno dei trentini.

Abitano nel nord Italia i contribuenti che possono vantare quote di erogazioni maggiori nei confronti delle Onlus. Il dato emerge da un'analisi realizzata dall'A.N.CO.T sulla base dei dati diffusi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. I dati più aggiornati, relativi alle dichiarazioni dei redditi presentate dai soggetti Irpef nel 2017, evidenziano che le erogazioni indicate da 770.671 contribuenti italiani, per un ammontare complessivo di 213.192 mila euro, hanno generato un'erogazione media pari a 280 euro.

Prendendo come riferimento l'erogazione media indicata nella dichiarazione dei redditi da ciascun contribuente emerge che i più generosi sono stati quelli della provincia autonoma di Trento con 360 euro. Con 320 euro seguono i contribuenti della Lombardia, della provincia autonoma di Bolzano e del Veneto.

A seguire i contribuenti generosi sono stati quelli del Piemonte e della Valle d'Aosta con 290 euro; del Friuli Venezia Giulia con 280 euro; del Lazio con 270 euro; della Liguria, dell'Emilia Romagna e dell'Umbria con 260 euro; della Campania e della Calabria con 250 euro; delle Marche con 240 euro; della Toscana, Abruzzo e Basilicata con 230 euro; della Sicilia e della Sardegna con 220 euro e del Molise e della Puglia con 210 euro.

“L'ammontare delle erogazioni – ha detto Arvedo Marinelli presidente nazionale dell'A.N.CO.T. Associazione Nazionale Consulenti Tributari – evidenzia comunque la generosità degli italiani che decidono ogni anno di supportare concretamente l'importante funzione sociale svolta da associazioni senza fini di lucro in vari ambiti”.

Tra pochi giorni le associazioni senza fine di lucro saranno chiamate a rispettare un'importante scadenza. “Il mese di febbraio segna un nuovo adempimento – ha detto Celestino Bottoni vice presidente dell'A.N.CO.T. - che è la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili eseguite nell’anno precedente dalle persone fisiche. L’Agenzia delle Entrate ha la necessità di acquisire il maggior numero di informazioni utili per predisporre la dichiarazione precompilata. I destinatari dell’adempimento sono i soggetti che hanno ricevuto le liberalità e cioè: le Onlus; le associazioni di promozione sociale; le fondazioni e associazioni riconosciute, con scopo statutario la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico; le fondazioni e associazioni riconosciute, con scopo statutario lo svolgimento ola promozione di ricerca scientifica, individuate con DPCM. Tale adempimento anche per il 2019, è facoltativo mentre diventerà obbligatorio dal 2020”. 

di Roberto Valeri

07/01/2019

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