Kiwi, frutto buono e di qualità nel Fermano

- Cia, confederazione agricoltori: “Umidità e caldo hanno favorito la produzione nel territorio”

 ORTEZZANO (Fermo) – E' tempo di raccolta di kiwi nelle campagne marchigiane dove si stila già un primo bilancio con ottima qualità e buona quantità. A sottolinearlo è Paolo Acciarri, agricoltore di Ortezzano, che insieme alla sua famiglia possiede, nel territorio della Valdaso, uno dei più importanti impianti in Italia. "Quest'anno la produzione sta andando bene con frutti molto belli e di buona qualità: prevediamo di proseguire nella fase della raccolta fino alla fine di novembre – afferma l'agricoltore -. Il kiwi è un prodotto tra i più sani, non ha bisogno di particolari aiuti per la crescita e grazie alle condizioni dei terreni marchigiani il prodotto è di qualità considerevolmente elevata".

 
Le condizioni meteo sono state infatti favorevoli grazie alla temperatura calda e all'umidità che sono fattori congeniali alla crescita di un frutto tipico delle aree sub tropicali. “Le Marche sono state la prima regione d'Italia dove sono stati piantati i kiwi. Bisogna riavvolgere il nastro della memoria fino agli anni '70 quando un illuminato imprenditore di San Benedetto, per la prima volta, decise di piantare questo frutto tipico della zona sub tropicale nel territorio marchigiano - aggiunge Acciarri -. Dopo alcuni tentativi le piante iniziarono a fare i frutti. Negli anni a seguire le Marche sono state la prima realtà produttiva in Italia conquistando anche importanti posizioni sui mercati esteri”.
 
Situazione non positiva, invece, per quanto riguarda i mercati a riferilo il presidente della Cia, Confederazione agricoltori di Ascoli e Fermo Ugo Marcelli che afferma: "Sui mercati continuano ad arrivare ancora le produzioni neozelandesi. In quell'area infatti iniziano la raccolta prima e la dovrebbero terminare proprio quando noi la iniziamo. Quest'anno hanno avuto una produzione superiore al passato e quindi ancora il loro prodotto sta entrando sui mercati anche di nostra competenza. Ne consegue che la maggiore offerta delle quotazioni hanno subito un calo tra i venti e i trenta centesimi rispetto allo scorso anno e confidiamo di recuperare nei prossimi mesi”. Il kiwi prodotto nelle Marche è indirizzato principalmente al mercato italiano grazie ai canali della grande distribuzione organizzata, ma riesce a varcare anche i confini e viene esportato in vari Paesi europei e in particolar modo in Inghilterra e in Germania. Nelle Marche si stanno realizzando nuovi impianti per la coltivazione dei kiwi e questo porterà nei prossimi anni ad un progressivo aumento della produzione che torneranno quindi ad essere ancor più esportati all'estero". 

di Luigina Pezzoli

31/10/2018

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