Start AP 21, fucina di idee.

Ascoli Piceno - Il percorso, durato complessivamente otto mesi, si è articolato in cinque mesi di formazione e tre di incubazione.

“StartAP21 – Fare impresa nel Piceno” nasce con l’obiettivo di promuovere e diffondere, nell’area del Piceno, una nuova cultura imprenditoriale mediante la creazione di un ecosistema per l’innovazione.

Finanziato, con risorse FSE da Provincia di Ascoli Piceno e Regione Marche, il progetto è realizzato da un qualificato raggruppamento di soggetti di cui Istao è l’ente capofila: tre delle quattro università marchigiane, quattro associazioni di categoria, quattro società di consulenza, oltre a OSD srl, società strumentale della Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte, hanno messo a disposizione le loro competenze e professionalità per l’ottimale attuazione del progetto. Hanno inoltre assicurato il proprio patrocinio la Banca dell’Adriatico e Hub21.

Il corso, rivolto sia a giovani che vogliono tentare la via dell’imprenditoria sia ai meno giovani che, dovendosi ricollocare, vogliono coltivare un’idea imprenditoriale, ha accompagnato lo sviluppo di progetti imprenditoriali dal momento del concepimento dell’idea fino alla sua trasformazione in impresa.

Il percorso, durato complessivamente otto mesi, si è articolato in cinque mesi di formazione e tre di incubazione. Gli argomenti approfonditi hanno spaziato dalle modalità di redazione di un business plan, sia negli aspetti qualitativi che quantitativi, all’elaborazione della valutazione economico – finanziaria della business idea a partire dall’esplorazione e dalla conoscenza del mercato di riferimento; dalla conoscenza di finanziamenti e incentivi a disposizione all’elaborazione di analisi di marketing; dalla definizione del modello di business di una startup alla predisposizione di un pitch di presentazione dell’idea agli investitori.

In particolare, la formazione (“formazione di base”, “business acceleration” e “formazione specialistica”) ha previsto una prima fase di “alfabetizzazione” sull’azienda e i principali aspetti delle sua gestione, per arrivare, ragionando sulla redazione del documento di pianificazione, a trattare tutti i passaggi essenziali per la costruzione del business. L’ultima fase di formazione, dedicata a “seminari di approfondimento” su temi specialistici, è stata arricchita da interventi didattici finalizzati a predisporre e ottimizzare l’incontro nonché la relazione tra i singoli team e i potenziali investitori, in vista del successivo momento di “pitch day”.

 

La fase di formazione, inoltre, è stata coronata dallo stage in azienda, in cui i partecipanti hanno avuto modo di conoscere realtà organizzative e gestionali operanti nel settore della rispettiva startup (o in settori contigui). Un ulteriore step del percorso che ha rappresentato una nuova occasione di formazione e di verifica delle ipotesi e dei contenuti del business plan.

Parallelamente e trasversalmente a tutto il percorso sono stati approfonditi temi di particolare rilevanza; dal team working alla gestione di gruppi di lavoro di aziende in avvio, dall’aspetto tecnologico all’innovazione, dai brevetti al contesto giuridico in cui le startup vanno ad operare.

Il percorso è terminato con i tre mesi dedicati all’incubazione, fase di cruciale importanza per la concretizzazione in impresa delle idee di business coltivate durante il percorso formativo. Ogni team ha avuto modo di lavorare sui propri progetti con il supporto di competenze specialistiche (fino a 120 ore di consulenza prestata da esperti), per un periodo di oltre tre mesi, dedicati all’attuazione dei piani operativi disegnati nell’attività di business planning.

 

Di particolare rilievo nel progetto è la fase di relazione, vero volàno per le relazioni con il contesto esterno, con operatori, con potenziali partner finanziari o commerciali e con investitori. Tale fase si è concretizzata in una serie di visite in azienda e testimonianze imprenditoriali (Frigotecnica Internazionale, YKK, Roland DG, Pfizer, Stone, Safe Way, Citynet, Artisan DNA, Tasting Marche) e in una visita guidata presso strutture di eccellenza a livello nazionale e internazionale: due giornate in cui lo “StartAP21 team” ha conosciuto diverse realtà tra Modena (Democenter del Tecnopolo) e Torino (Talent Garden, I3P Incubatore del Politecnico e Toolbox), entrando in contatto con differenti modelli di fare innovazione. La fase di Relazione si chiude con l’organizzazione di un “Pitch Day”, finalizzato a far conoscere a potenziali stakeholder del territorio e non solo, i progetti d’impresa, programmato per il giorno 18 giugno, a partire dalle ore 16, presso la cartiera Papale di Ascoli Piceno.

Non è stata posto alcun vincolo d’ingresso alle idee di business, motivo per cui, durante il corso, sono state portate avanti idee molto differenti tra loro. Diversità che è stata fonte di continuo e costante arricchimento nato dal confronto e dallo scambio sinergico tra progetti di diversa natura.

di Roberto Valeri

17/06/2015

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